Prima il lavoro

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Convegno Prima il lavoro, Bologna, 13 marzo 2019
Convegno Prima il lavoro, Bologna, 13 marzo 2019

Creare e valorizzare il lavoro vuol dire innanzitutto progettare o riprogettare il lavoro in sé stesso, the work itself, sia nei lavori altamente qualificati che nei lavori umili: contenuti, responsabilità, risultati, relazioni, competenze, percorsi di formazione e di crescita , assicurando diritti  migliorando  condizioni di lavoro fisiche, psicologiche, economiche, professionali, identità sociale. Di fronte alla rivoluzione tecnologica in atto e la crescita di  polarizzazioni e disuguaglianza, è necessaria e possibile una  “augmentation strategy” del lavoro , come la chiama il World Economic Forum che crea valore, versus la semplice automazione cost saving.


Organizzazioni e  lavori di nuova concezione che creano valore economico e sociale sono i principali vettori dello sviluppo sostenibile e la principale arma contro la disoccupazione e la sotto occupazione. Sarà così possibile migliorare il PIL e il BES rendendoli compatibili mentre oggi sono in conflitto a causa dell’insostenibilità del lavoro svalorizzato e precarizzato , promuovere la qualità della vita di lavoro e stimolare una professionalizzazione di tutti.

Tutto ciò  richiede due livelli di azione in reciproco rafforzamento: a) politiche industriali e della formazione continua  a livello europeo, nazionale e territoriale orientate a favorire cambiamenti strutturali  b) progettazione integrata e partecipata a livello delle imprese, delle pubbliche amministrazione, delle città, dei territori.

Questa è la politica che serve per affrontare la complessità globale e competere in un’economia aperta. Condividendone principi e obiettivi, Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni, organizzazioni sindacali, datoriali e professionali, Terzo settore, Unioncamere, ABI, Ufficio Scolastico Regionale e Università, nel 2015, hanno firmato il Patto per il Lavoro e si sono impegnati a orientare ogni investimento pubblico e privato ìe si sono impegnati a orientare ogni investimento pubblico e privato a una crescita fondata sul valore aggiunto, mettendo le persone al centro di quella rivoluzione industriale che relativizza il ruolo che l’intelligenza, la passione e le competenze delle persone svolgono nelle organizzazioni e nei processi produttivi.

Alcuni indicatori dimostrano, più di altri, il valore di queste scelte. In Emilia Romagna la dispersione scolastica da inizio legislatura è scesa dal 13,3 al 9,9%, raggiungendo in anticipo l’obiettivo fissato al 10% dalla Strategia 2020. Parallelamente la forza lavoro è aumentata di 51mila unità (+ 2,4%), il numero di occupati è aumentato di 91mila unità (+4,7%) e il tasso di disoccupazione è calato al 6%.

Il destino di un territorio dipende dai livelli di istruzione dei suoi abitanti e il lavoro è lo spartiacque tra esclusione e inclusione, tra partecipazione attiva alla crescita di una comunità ed emarginazione. “Prima il Lavoro” è un convegno per riflettere sul ruolo assegnato dal Patto per il Lavoro alle politiche per l’istruzione, la formazione e l’occupazione e al Fondo sociale europeo, sui risultati conseguiti e su quanto occorre ancora realizzare per ridurre le diseguaglianze e garantire a tutti opportunità di lavoro di qualità, competitive con i sistemi economico-produttivi delle regioni e dei paesi più avanzati d’Europa, anche in termini di retribuzione.

Una riflessione che porterà nell’estate 2019 al quarto monitoraggio annuale del Patto per il Lavoro, delineando nuovi scenari e nuove strategie per un futuro del lavoro e delle politiche che devono garantirne il diritto e la qualità, guardando agli obiettivi dell’Agenda 2030 con cui tutti noi siamo chiamati a confrontarci.


Leggi la locandina “Convegno Prima il lavoro, 13 marzo 2019” (formato PDF, 127 Kb).

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