La Fondazione Irso – Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi – fondata da Federico Butera nel 1974 – è da oltre quarant’anni e senza soluzione di continuità uno dei principali centri in cui si è sviluppata la cultura organizzativa italiana. Da allora conduce ricerche, ricerche-intervento, cantieri di progettazione e consulenza organizzativa, alta formazione nelle imprese e nelle Pubbliche Amministrazioni, advising, editoria, convegni.

L’Istituto si è dato nel 2007 la forma di un Fondazione nazionale non profit per marcare ancora più fortemente la personalità di istituzione e di centro di ricerca policy oriented portatrice di analisi e proposte di sviluppo e riorganizzazione della produzione di beni e servizi e dei mestieri e professioni.

Sin dal 1974 l’Istituto, su incarico di committenti pubblici e privati, ha condotto progetti di ricerca, consulenza e formazione con le più grandi aziende e amministrazioni italiane. I rapporti più continuativi sono stati quelli con enti pubblici come INPS, Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate, Ministero della Pubblica Istruzione, Banca d’Italia, Dipartimento della Funzione Pubblica, e imprese come Telecom Italia, Enel, Poste Italiane, Fiat, Vodafone.

Fra i progetti di innovazione e di cambiamento organizzativo che hanno ottenuto importanti risultati tangibili e introdotto nuovi modelli organizzativi ricordiamo:

  • Il passaggio dalla meccanica all’elettronica e le isole di produzione dell’Olivetti
  • Il nuovo Treno Medio della Dalmine
  • Il piano strategico dell’European Foundation for Living and Working Conditions
  • La riorganizzazione della CPC/Cerestar in Italia e Germania
  • Il sistema di impresa rete della Fiat
  • La riorganizzazione delle Coop di consumo
  • Il sistema professionale della Finsiel
  • La riorganizzazione degli Uffici delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate
  • La riorganizzazione dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia
  • L’IFTS
  • L’architettura della scuola dell’Autonomia della riforma Berlinguer
  • Il sistema di customer care della Vodafone
  • Il progetto Acropolis per il Dipartimento della Funzione Pubblica
  • L’impresa integrale di Zambon
  • La riorganizzazione degli Uffici Giudiziari della Lombardia (Tribunali e Procure di Milano, Monza, Brescia, Crema, Varese, Cremona, Corte d’Appello di Milano).

L’Istituto ha prodotto libri e articoli che hanno avuto una vasta circolazione in Italia e all’estero. La Fondazione pubblica i suoi libri presso Einaudi, Mondadori, Bruno Mondadori, Il Mulino, dirige una collana di volumi presso Franco Angeli, cura la rivista Studi Organizzativi.

Ha curato un gran numero di convegni e seminari di respiro internazionale per la condivisione e la riflessione sui temi più attuali di cultura organizzativa coinvolgendo una pluralità di attori: imprese, pubbliche amministrazioni, associazioni, accademia e studiosi.

La Fondazione lavora come un centro aperto alla collaborazione con Università, centri di ricerca, società di consulenza, centri di formazione in rapporto forte di partnership con le imprese, gli enti pubblici centrali e locali. La Fondazione sa da sempre che il problema non è solo creare conoscenza ma sopratutto farla circolare e tradurla in azioni. Per questo essa conduce in modo interattivo programmi di ricerca policy oriented, esemplari progetti di cambiamento organizzativo, iniziative di animazione e riflessione multi-client, piani di formazione qualificata.

L’Istituto ha generato o attivato centri di ricerca pubblici e società di consulenza fra cui Main (1983), RSO spa (1986), Butera e Partners (1997), Core Consulting (2001), con cui non conserva più alcuna relazione.

 

Come lavoriamo

La Fondazione sviluppa metodi su come si fa a cambiare davvero: le sue esperienze di gestione strutturale del cambiamento prevedono la partecipazione di chi guida e di chi lavora nelle organizzazioni, la definizione di nuovi modelli di organizzazione, l’accompagnamento e l’apprendimento di chi deve gestire il cambiamento

La Fondazione si distingue da altri centri di ricerca, centri studi, società professionali, per i seguenti elementi:

  1. La politica dei progetti. La Fondazione nelle politiche promuove lo spostamento dalle enunciazioni alla attivazione e realizzazione di progetti sviluppati nei sistemi organizzativi: il progetto genera risultati economici e sociali dell’organizzazione e cooperazione, condivisione di conoscenza, comunicazione, senso di comunità fra gli stakeholders dell’organizzazione.
  2. La progettazione e la governance multilivello. La Fondazione promuove la cooperazione fra istituzioni, imprese e persone per la trasformazione.
  3. La partecipazione e abilitazione. La Fondazione, per la sua storia e i suoi attuali cantieri, testimonia l’idea della partecipazione e della abilitazione degli stakeholders nella progettazione, innovazione e cambiamento.
  4. La diffusione delle innovazioni. La Fondazione si prodiga perchè il cambiamento di sistemi sovraordinati venga ottenuto attraverso la comunicazione e diffusione bottom up delle best practices e degli apprendimenti.
  5. La valorizzazione dei champion del cambiamento come classe dirigente capace di azioni di sistema. La storia della Fondazione è anche quella di creazione sul campo di classe dirigente: l’attivazione, nei progetti, di energie, competenze ed etica del lavoro di una classe dirigente di imprenditori, dirigenti, scienziati, professional, tecnici, lavoratori qualificati, persone che si riconoscano non solo come bravi membri della propria organizzazione, ma anche come componenti attivi di una classe dirigente che si sta rinnovando.
  6. Una razionalità progettuale che comprende e disattiva l’irrazionalità attraverso la liberazione di energia delle persone. La Fondazione mostra nei suoi programmi che l’innovazione e il cambiamento organizzativo non sono un percorso razionale lineare, ma una battaglia che si può vincere solo cambiando insieme le strutture e le persone, facendo leva sull’energia delle persone.

 

Struttura societaria

Il presidente è Federico Butera, il vicepresidente è Giorgio De Michelis.

Gli organi della Fondazione sono: il Collegio dei Fondatori, il Comitato Direttivo, il Consiglio Scientifico, la Comunità dei Partner.

I Soci Fondatori rappresentano la proprietà e l’esperienza trentennale dell’Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi. Essi sono: Federico Butera (Presidente), Sebastiano Bagnara, Federico Maria Butera, Valentina Butera, Giorgio De Michelis (Vice Presidente), Gianfranco Dioguardi, Paolo Perulli.

Il Comitato Direttivo è l’organo amministrativo della Fondazione. I suoi membri sono Federico Butera (Presidente), Giorgio De Michelis (Vice Presidente), Enrico Maria Bignami, Valentina Butera, Roberta Morici.

Il Consiglio Scientifico elabora le politiche culturali della Fondazione, propone le linee di iniziative e ne monitora la realizzazione.

I Partner sono le figure di riferimento scientifico e professionale della Fondazione e includono sia i fondatori che altre figure di rilievo del mondo della ricerca, del governo, dell’impresa, della Pubblica Amministrazione, leader nel campo dell’organizzazione e del lavoro. Essi sono:

  • Sebastiano Bagnara (già Università di Sassari e Alghero, Fondazione Irso)
  • Emilio Bartezzaghi (Politecnico di Milano)
  • Gianfranco Bazzigaluppi (Fondazione Irso)
  • Enrico Maria Bignami (Studio Bignami e Associati)
  • Andrea Boltho (Magdalen College-University of Oxford)
  • Federico Butera (Professore Emerito Università di Milano-Bicocca, Fondazione Irso)
  • Federico M. Butera (Professore Emerito Politecnico di Milano, Fondazione Irso)
  • Valentina Butera (Acimit, Fondazione Irso)
  • Carlo Callieri (Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo)
  • Maurizio Carbognin (Fondazione Irso, già DG Comune di Verona)
  • Adriano De Maio (già Politecnico di Milano)
  • Domenico De Masi (Professore Emerito Università di Roma La Sapienza)
  • Giorgio De Michelis (Università di Milano-Bicocca, Fondazione Irso)
  • Bruno Dente (Politecnico di Milano)
  • Sebastiano Di Guardo (Azienda Multiservizi Farmacie, Fondazione Irso)
  • Gianfranco Dioguardi (hià Politecnico di Bari, Fondazione Irso)
  • Alfonso Fuggetta (Politecnico di Milano)
  • Horst Kern (Università di Göttingen)
  • Bruno Lamborghini (Università Cattolica, Olivetti)
  • Patrick Le Galès (Sciences Po)
  • Giorgio Merli (Vicepresidente Solving International)
  • Roberta Morici (Cefriel, Fondazione Irso)
  • Paolo Perulli (Università del Piemonte Orientale, Fondazione Irso)
  • Angelo Pichierri (Accademia delle Scienze di Torino, già Università di Torino)
  • Gianfranco Rebora (Liuc)
  • Enzo Rullani (già Università di Venezia)
  • Lanfranco Senn (Università Bocconi)
  • Francesco Silva (Università di Milano-Bicocca)
  • Alessandro Sinatra (Liuc)
  • Andrea Tomat (Lotto Sport, Confindustria Veneto)
  • Tomaso Tommasi di Vignano (presidente Hera)
  • Tiziano Treu (CNEL, già Università Cattolica)
  • Riccardo Varaldo (Fondazione Ricerca e Innovazione, già Scuola Superiore Sant’Anna)
  • Pierre Veltz (Ecole des Ponts, Sciences Po)

 

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